Serie A, cosa ci lascia la quinta giornata: Juventus in stand-by, l’Inter si rialza – FOCUS

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serie a juventus (www.gettyimages.it)

Questa sera si concluderà la quinta giornata di Serie A. Da venerdì a domenica abbiamo assistito a gare molto entusiasmanti e ricche di gol. Ribaltoni clamorosi e vittorie insperate per un totale di 35 reti (aspettando Milan-Roma di questa sera).

Serie A: Sassuolo immortale, l’Atalanta cade ancora. Bene Inter e Lazio

Il weekend della Serie A parte con la gara del Mapei Stadium tra Sassuolo e Torino. I padroni di casa si confermano ancora grandi goleador ma molto fragili in difesa. I granata di Giampaolo sembrano dare segnali di risveglio. Contro il Sassuolo guadagnano il primo punto in classifica dopo un inizio di stagione horror. A Reggio Emilia va in scena una gara clamorosa e l’ennesima rimonta del Sassuolo che agguanta il 3-3 nei minuti finali dopo essere andato in svantaggio due volte.

Il sabato di Serie A, invece, si apre con la debacle dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini. I nerazzurri cadono in casa contro la Sampdoria di Ranieri. Dopo un inizio scoppiettante, infatti, i padroni di casa non riescono a sfondare il muro eretto dalla difesa blulcerchiata e subiscono la seconda sconfitta consecutiva. Domani affronteranno il temibile Ajax di ten Haag e le difficoltà maturate contro la Samp potrebbero essere acuite dalla gara di Champions League.

In serata, invece, va molto meglio a Inter e Lazio. Le due compagini, anch’esse impegnate in Champions League, battono Genoa e Bologna. In entrambi i casi le vittorie arrivano con una prestazione convincente e sugli scudi, senza mai rischiare più di tanto di non arrivare ai tre punti. I trascinatori, come al solito, sono stati Lukaku per l’Inter e Immobile per la Lazio. Dopo le pesanti sconfitte contro Milan e Sampdoria, anche le compagini di Conte e Inzaghi tornano alla vittoria.

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serie a inter (www.gettyimages.it)

Serie A: ok Napoli e Fiorentina, il Crotone rischia

La domenica di Serie A, invece, parte con la gara della Sardegna Arena tra Cagliari e Crotone. La partita lascia segnali molto positivi sia per Di Francesco che per Stroppa, nonostante il risultato finale. I padroni di casa continuano a vincere e convincere con un gioco ben preciso e con i gol di Simeone. La classifica sorride per il Cagliari e piange per il Crotone, nonostante una prestazione che lascia ben sperare.

Nel pomeriggio, invece, il Parma di Liverani fatica ancora e recupera solo in extremis contro un ottimo Spezia di Vincenzo Italiano. I liguri mostrano grandi qualità, così come fatto contro la Fiorentina, e potrebbero raccogliere i tre punti, se non fosse per l’immortalità del Parma che recupera al 96’ con un rigore di Kucka.

A Benevento, invece, va in scena il derby campano tra Benevento e Napoli. Gli azzurri di Gattuso faticano nel primo tempo contro l’attenzione maniacale dei ragazzi di Pippo Inzaghi, molto simile a quella dell’AZ nella gara di Europa League. Il vantaggio delle Streghe, con Roberto Insigne, viene rimontato nella ripresa da Lorenzo Inisgne e poi da Andrea Petagna che trova il suo primo gol con il Napoli in Serie A e porta alla vittoria gli azzurri. Insieme al Milan, il Napoli è a punteggio pieno (4 vittorie in 4 partite, aspettando il ricorso della gara contro la Juventus).

La Fiorentina di Beppe Iachini, invece, torna alla vittoria dopo il pari di domenica scorsa. L’Udinese si dimostra avversario ostico e solo le giocate di Gaetano Castrovilli permettono ai viola di guadagnare i tre punti in classifica. L’assenza di Ribery è fattore determinante per i viola che non possono fare a meno delle giocate del francese. La panchina traballante di Iachini è tornata in equilibrio ma il pericolo è dietro l’angolo.

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Serie A, la Juventus non decolla: “Che succede?”

Che succede?”, diceva basito Morgan nell’ultima apparizione a Sanremo dello scorso febbraio. E la stessa domanda andrebbe posta ad Andrea Pirlo e alla sua Juventus, al terzo pareggio di fila in campionato. Ieri contro il Verona i bianconeri sono apparsi imbrigliati e privi di idee per la maggior parte della gara. Gli infortuni, le positività al Covid-19 e la mancanza di allenamenti per migliorare il tipo di gioco sono sicuramente un’attenuante ma dai bianconeri ci si aspetta sempre di più.

Impalpabile ancora una volta Federico Bernardeschi, sempre più lontano dall’idea che si era creata intorno al suo talento. Sempre più imprescindibile Dejan Kulusevski, vero e proprio craque della nuova Juventus, punto fermo da cui ripartire. Mercoledì arriva il Barcellona a Torino. Pirlo deve trovare la chiave di volta per vincere la partita o la situazione inizierà a farsi preoccupante anche per il “Maestro”.

A cura di Salvatore Amoroso

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