Fiorentina, Commisso laconico sull’esonero di Iachini

Fiorentina Commisso intervista Juventus
Fiorentina Commisso: la nota su Koulibaly, dopo l'episodio di razzismo (Getty Images)

Esonero Iachini? Solo quando lo faranno gli altri che stanno sotto la Fiorentina. Questa è la perentoria posizione di Rocco Commisso, patron del club gigliato, intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Rai.

Fiorentina, niente esonero per Iachini: parla Commisso

Soprattutto dopo una vittoria come quella di ieri, non è il caso di farsi prendere dalla frenesia. I 3 punti conquistati contro l’Udinese per la Fiorentina sono aria per Beppe Iachini, da qualche tempo al centro di pettegolezzi su un suo possibile esonero. Lui stesso, dopo la gara ieri, è stato interpellato sull’argomento.

Da Commisso, in ogni caso, è arrivata una piccolissima infusione di sicurezza: “Mandare via il mister? Lo farò quando le squadre che vengono dopo di noi in classifica avranno cambiato allenatore. Contro Spezia e Sampdoria non abbiamo fatto bene e dobbiamo fare meglio, ma stiamo andando bene.

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Beppe Iachini (Getty Images)

Fiorentina, i nomi dei sostituti di Iachini in caso di esonero

Da mesi ormai si mormora di un avvicinameno di Maurizio Sarri alla Fiorentina. Il tecnico, pur essendo nato a Napoli, da sempre è tifoso viola e per molti sarebbe un’ottima occasione per lui di rilanciarsi dopo la parentesi alla Juventus, terminata con il suo esonero. L’altro nome in pole per la panchina gigliata è Luciano Spalletti, che si è formato come calciatore proprio a Firenze, ma non l’ha mai allenata.

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Rocco Commisso allo stadio Artemio Franchi (www.gettyimages.it)

Fiorentina, Commisso si coccola Castrovilli

Non di solo Iachini però è fatto il dibattito in casa Fiorentina. Commisso ha parlato ai microfoni di Radio Rai anche di Gaestano Castrovilli, che con la doppietta contro l’Udinese è l’uomo del momento in casa viola. Il presidente spera anche che sia l’uomo del futuro: “Gli ho detto di non fare scherzi, viene da una famiglia del Sud, come me, è un ragazzo buono di cuore. Come Chiesa? Federico è stato qui 10 anni, ora non cominciamo con Gaetano”.

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“Io accentratore? Ho fatto solo un acquisto in prima persona, Amrabat, l’ho visto durante una partita e ho pensato che potessimo prenderlo. Ho grande fiducia in Barone e in Pradé“.