Napoli e Juventus partono alla grande, Inter con il freno a mano – FOCUS

Conclusa la prima giornata di Serie A. Da sabato a lunedì abbiamo assistito a gare molto entusiasmanti e ricche di gol. Ribaltoni clamorosi e vittorie insperate per un primo turno che ha già mostrato pro e contro delle big e delle piccole.

Juventus, buona la prima: Allegri riparte della Serie A

Allegri e la Juventus partono bene in Serie A. La prima giornata è già perfetta per i bianconeri per quanto visto in campo. Benissimo Di Maria che, se non fosse per l’infortunio che dovrà tenerlo fuori per almeno un mese, ha messo in mostra tutto il suo talento e la differenza che può fare in Serie A. Poi Dusan Vlahovic, sempre più centrale nel progetto bianconero e anche sempre più leader.

La Juventus è sembrata cinica e attenta come lo era un tempo. Ha sbagliato pochissimo contro il Sassuolo, ha messo in atto tutto ciò che non era andato nel pre-campionato e ha (stra)vinto la prima partita di Serie A. Buona la prima per far andare bene tutte le altre. Certo, le difficoltà ci sono ancora, non è tutto rose e fiori.

Soprattutto difficoltà fisiche. Il ko di Di Maria si va a sommare a quello di Szczesny e di Pogba. Un mese di stop non è poco, visti i ritmi serrati della nuova Serie A. Proveranno a rientrare tutti a metà settembre, ma la situazione è da tenere bene sotto controllo perché le insidie di questo campionato sono dietro l’angolo.

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Juventus
Juventus – Stopandgoal.com (La Presse)

Inter e Milan: occhio a sottovalutare le avversarie “deboli”

L’Inter, “pazza”, vince a modo suo, la prima in Serie A. In modo pazzo. Al 94′, con una panciata di Dumfries su spizzata del Toro Martinez su calcio d’angolo. Tre punti in saccoccia ma tanto, tantissimo da migliorare. Soprattutto dal punto di vista temperamentale. La squadra di Simone Inzaghi è sembrata un po’ lasciva contro il Lecce. Anche perché, dopo 2 minuti dal fischio d’inizio, il gol di Romelu Lukaku sembrava poter spianare la strada.

E invece poi è arrivata la batosta firmata Ceesay. Dopo il gol subìto, l’Inter è andata in tilt e non ha saputo reagire. Sì, ha creato, ha provato a fare gol, ma tante cose non sono andate in fase di costruzione. Troppa improvvisazione e lo sa anche Simone Inzaghi che ha chiesto ai suoi di tenere gli occhi ben aperti. Così come lo ha chiesto Stefano Pioli al suo Milan.

I rossoneri vincono al prima di Serie A e sembra andare tutto liscio, ma così non è. Due regali dell’Udinese hanno permesso al Milan di vincere e di continuare la striscia positiva rispetto all’anno scorso. Ma i bianconeri friulani sono andati in vantaggio praticamente subito e hanno tenuto i tifosi con il fiato sospeso fino a metà secondo tempo.

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Napoli prima capolista di Serie A: abbattuto il Verona

Come le altre due big, anche il Napoli è andato un po’ in difficoltà contro il Verona, alla prima di Serie A. E come il Milan, anche il Napoli è andato in svantaggio contro una delle “medio-piccole” del nostro campionato. Poi sul Bentegodi si è abbattuto il ciclone Kvaratskhelia. Un gol (di testa) e un assist all’esordio con la maglia azzurra. Poi il gol di Osimhen, quello di Zielinski, il gioiellino di Lobotka e la chiusura di Politano.

Sembrerebbe tutto rose e fiori ma così non è. Il Verona va in vantaggio e mette in difficoltà il Napoli pur facendo pochissimo. Kvara prima e Osimhen poi ribaltano il risultato ma ad inizio secondo tempo, al pronti via, Henry pareggia e fa arrabbiare Spalletti che, però, non molla il colpo e chiede ai suoi di fare sempre di più. E da lì si va in discesa, complice anche la poca esperienza di molti calciatori del Verona. Il 2-5 finale mette subito in chiaro che il Napoli c’è, nonostante gli addii illustri. E che vuole far “innamorare i tifosi”, come ha ribadito già più volte Luciano Spalletti.

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Napoli
Napoli – Stopandgoal.com (La Presse)