Riapre Calciopoli, ora è ufficiale: anche la Juventus può sperare

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Bettega, Moggi, Giraudo (www.gettyimages.it)

La pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo cambia tutto: questa sentenza può di fatto riaprire Calciopoli, con esiti positivi per la Juventus.

Calciopoli, la sentenza della CEDU dà ragione a Giraudo

Questa mattina Antonio Giraudo ha ricevuto una pronuncia d’accoglimento da parte della già citata corte. In tale procedimento, l’amministratore delegato della Juventus ai tempi di Calciopoli rivendicava di non aver avuto diritto ad un giusto processo in quel caso: oggi il giudice ha stabilito che fu veramente violato il suo diritto alla difesa. In particolar modo, il suo team di avvocati ebbe a studiare 7000 pagine di verbali con soli 7 giorni a disposizione.

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Ora lo Stato italiano ed il suo sistema giudiziario saranno chiamati proprio a Strasburgo, dove ha sede la corte, per fornire una motivazione di tale atteggiamento.

Agnelli Juventus
Juventus Agnelli (Getty Images)

Calciopoli, i possibili sviluppi

Si riapre quindi Calciopoli? Sì, con possibili conseguenze anche per la Juventus. Se al termine del dibattimento la corte di Strasburgo dovesse dare ragione a Giraudo, quest’ultimo sarà innanzitutto pesantemente risarcito. Ma a quel punto sarebbe inevitabile pensare anche ad un risarcimento per la stessa Juventus. Perché i diritti di Giraudo, ad del club, in quel momento storico coincidevano con quelli della Juventus. E se questa è stata punita per illecito commesso da Giraudo, allora la stessa sarà riabilitata in caso contrario.

Potrebbe essere quindi riaperto il processo sportivo e riesaminare i fatti anche in virtù di prove emerse dopo il 2006.

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infortunio juventus
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Juventus, Calciopoli e quel consiglio dell’avvocato Dupont

C’è un avvocato famoso nel mondo del calcio che di nome fa Jean-Luis Dupont ed è già passato alla storia per la sentenza Bosman, che ha aperto le vie del mercato agli ingaggi a parametro zero. Lo stesso legale ha assistito Giraudo in questa vicenda e consigliò alla Juventus di non affidarsi nel 2006 alla Giustizia italiana ed al solo processo sportivo. I bianconeri, su indirizzo anche di Romano Prodi, decisero invece di abbandonare il ricorso al TAR che avrebbe poi portato a Strasburgo. Come riferisce Il Bianconero, la storia poteva essere molto diversa…