Calciomercato Inter, Lautaro: “Oggi sono qui, domani non so”

Real Madrid Inter Lautaro Martinez

Lautaro Martinez si è soffermato anche su alcune tematiche di calciomercato alla vigilia della sfida tra Inter e Shakthar Donetsk in Champions League.

Inter, le parole di Lautaro sul calciomercato

Per mesi, soprattutto durante il lockdown, è stato uno degli argomenti più dibattuti in casa Inter. Vendere o non vendere Lautaro? Il pressing del Barcellona in quel momento era molto forte.

Poi, col passare dei mesi si è affievolito l’interesse dai catalani, intorpidito anche dalle richieste di Marotta per il bomber argentino. Così, non se n’é fatto più nulle e il Toro è rimasto alla corte di Antonio Conte. Ma per quanto tempo?

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Oggi, a poco più di 24 ore dalla sfida contro lo Shakthar, Lautaro ha voluto lanciare un messaggio sibillino: “Voglio portare l’Inter in alto, ma non so domani cosa potrà succedere. Oggi m’impegno per fare bene e vincere, e voglio intanto ringraziare tutti i tifosi per l’affetto che mi dimostrano, così come tutti quelli che lavorano per questa società“.

Parole d’affetto certo, ma condite da una vena d’incertezza che non può far piacere ai supporter nerazzurri.

Inter, la spiegazione di Lautaro

Dopo la sfuriata per la sostituzione contro durante Inter-Genoa, Lautaro ha chiesto scusa a tutti i compagni in un confronto che si è tenuto questo pomeriggio in separata sede.

In seguito, ha chiarito la situazione anche alla stampa: “Ce l’avevo con me stesso, perché non ho fatto la partita che desideravo. Poi quando sono uscito mi sono fatto prendere dalla foga ed è uscita quello che tutti avete visto. Mi è venuto spontaneo. Oggi però sono felice e sono pronto per domani“.

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Inter, la stagione di Lautaro

Fino a questo momento il ruolino di marcia di Lautaro non è così negativo. In Serie A, su 5 gare disputate, l’attaccante ha messo a segno 3 reti e 1 assist. La sua media è al momento rispettata: l’anno scorso infatti, su 35 partite disputate in campionato, ha realizzato 14 gol e 5 assist.

Quel che manca forse, è il suo contributo in fase di costruzione del gioco, che l’aveva reso l’anno scorso il partner indispensabile per Lukaku.