Josè Mourinho, tecnico della Roma, ha parlato nel postpartita dopo la vittoria contro il Leicester.
L’allenatore della Roma, Josè Mourinho, ha parlato ai microfoni DAZN dopo la vittoria contro il Leicester.
“Ci sono diversi livelli di aspettative e responsabilità. La storia della Roma è una storia di sofferenza, non vince tanto e il numero di finale è in disaccordo con la dimensione del club. Significa tanto questa finale, per noi è la Champions League. Dal primo giorno ho questo senso di famiglia, con lo spogliatoio, con i tifosi. Non abbiamo fatto una stagione spaventosa, stiamo facendo il possibile. 14 partite di Conference, tanti punti nelle domeniche, ma è una vittoria da famiglia. Qualcuno dirà altro, ma se abbiamo subito così poco in 180 minuti, vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di buono. Contro il Leicester è dura, la squadra è stata compatta, abbiamo giocato con i tempi e con gli spazi. Posso solo ringraziare i giocatori per farmi essere felice. Ero commosso, vincere è sempre vincere. Per una squadra che non vince mai è diverso, sono in un momento della mia carriera in cui non faccio nulla per me stesso. Lo faccio per i giocatori, per i proprietari, per i tifosi e la gioia della gente. Sono emozionato per gli altri. Messaggio ad Ancelotti? Il Real Madrid è nel mio cuore, Ancelotti è mio amico e so che lui è contento per la Roma e per il suo amico Josè”
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