Marotta e Conte contro il presidente Zhang: Inter, è guerra

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Antonio Conte e Beppe Marotta (www.gettyimages.it)

Poco prima dell’inizio della partita tra i nerazzurri e l’Hellas Verona ha parlato l’amministratore delegato Beppe Marotta

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Beppe Marotta (www.gettyimages.it)

Le parole di Marotta prima di Inter-Hellas Verona

Queste le parole, raccolte dalla nostra redazione, dell’ad dell’Inter Beppe Marotta ai microfoni di ‘Dazn‘: “Conseguenze per l’Inter per quanto riguarda la Superlega? Ufficialmente non sappiamo nulla, nel senso che non abbiamo ricevuto nulla e non conosciamo bene il contenuto. Quello che abbiamo preso è dagli organi di formazione. Di sicuro siamo in un momento davvero tragico nel mondo del calcio, siamo in un momento di elevatissimi fragilità che porta a celare e a nascondere quello che è invece il grande problema, ovvero quella delle sostenibilità.

Questo è assolutamente un modello che non funziona, un modello che non dà garanzie in seguito anche alla pandemia che ha inciso nelle contrazione dei cali e quindi auspico che è inutile stare qui a litigare e parlare di soli strumenti finanziari. Se posso parlare anche di riforma nel calcio, attraverso dei format diversi attraverso un professionismo che sia ridotto, perché riducendo ciò probabilmente si riducono anche i costi. 

Quali insidie per una partita del genere che porta al traguardo dello scudetto? Mi unisco a quello che ha detto Conte dove abbiamo condiviso dei momenti importanti. So benissimo che tra l’altro lui ha sottolineato come tanti di questi ragazzi che non hanno mai vissuto momenti del genere o questo tipo di pressione comunque forte. Bisogna avere la forza di essere determinati, bisogna avere la forza di non guardare l’avversario per la classifica che rappresenta. Tutti sono ostacoli difficili da superare, anche se poi il destino è nelle nostre teste. 

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Futuro Conte? Voglio dire due concetti: il primo riguarda quello della massima concentrazione su questo finale di campionato che ci può dare tanta soddisfazione dove tutti siamo concentrati. Il secondo è quello che voi definite “chiarezza”: mi sembra una dichiarazione onesta di un allenatore, come tanti e tutti i tecnici, chiedono alla società di eventuali programmi. Questi programmi, per tutti i club, sono difficili da programmare perché c’è molta incertezza nel calcio. A tempo debito è giusto che ci si ritrovi e la proprietà esponga quello che sono i programmi futuri“.