Benevento, Inzaghi: “Ecco cosa invidio di mio fratello Simone”

Lapadula e Inzaghi
Gianlica Lapadula e Filippo Inzaghi (www.gettyimages.it)

Subito dopo la fine della partita persa dalla sua squadra per 5-3 contro la Lazio, è intervenuto ai microfoni di ‘Sky Sport’ il tecnico del Benevento, Filippo Inzaghi.

Serie A formazioni ufficiali
Filippo Inzaghi (www.gettyimages.it)

Le parole di Inzaghi dopo Lazio-Benevento

Queste le parole raccolte dalla nostra redazione di Filippo Inzaghi al termine del match perso dai suoi contro la Lazio per 5-3: “Parto dai numeri, fai sedici tiri in casa della Lazio vuol dire che hai fatto una grande gara. Sapevo che se fossimo stati ad aspettarli il gol l’avremmo preso. Meritavamo anche il pareggio per quello che ha dato la squadra. Se giochiamo così ci salviamo sicuro, questo è quello che ho detto ai miei ragazzi. 

Avere scontri diretti con punti di vantaggio ti dà una grande chance. La Serie A è di sofferenza. Vederli giocare all’Olimpico con questa voglia ed essere rammaricati per aver perso contro la Lazio deve darci un grande slancio per le prossime partite di mercoledì e di domenica che sono molto importanti. 

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Come mai ci svegliamo tardi? Abbiamo preso un gol in disimpegno e che non dovevamo prendere. Il rigore? Ci poteva tagliare le gambe, ma contro giocatori fenomenali come quelli biancocelesti qualcosa la devi concedere. Se non ci avessero annullato quel gol di Lapadula avremmo rischiato di pareggiarla, anche se la squadra ci ha provato fino all’ultimo. Abbiamo fatto sedici tiri in porta ad una delle migliori difese del campionato vuol dire che la squadra ci crede.

Mio fratello Simone? Non mi ha ancora scritto, ho fatto la doccia. E’ stato strano giocare contro la Lazio perché ho tanti amici. Spero guarisca presto. Ognuno deve dare il massimo per il proprio team. Stare fianco a fianco ci rende la vita complicata. Ancora non riesco a batterlo, da lui c’è solo da imparare. Onore a lui che da quando è alla guida della Lazio sta facendo cose straordinarie. Bisogna sempre tifare dei più deboli tra i figli (ride)”.